venerdì 11 ottobre 2013

EURO E (O?) DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE: LA CONVIVENZA IMPOSSIBILE TRA COSTITUZIONE E TRATTATI EUROPEI

Sono felicissimo di potere comunicare la prossima uscita, il 15 ottobre (ma il libro è già ordinabile su Amazon e in consegna a partire dal 18 ottobre) del libro di Luciano Barra Caracciolo, alias Quarantotto, dal titolo molto azzeccato: Euro e (o?) democrazia costituzionale: la convivenza impossibile tra Costituzione e Trattati europei. Si tratta di un libro fondamentale che è indispensabile per il nostro percorso di consapevolezza ed evidenzia già dal titolo quell’insanabile contrasto tra i principi etici universali impressi sulla nostra Costituzione democratica e le fragili e stantie leggi di mercato, di cui l’euro rappresenta l’ultima e speriamo più che mai provvisoria espressione. O si sceglie di seguire l’indirizzo costituzionale e si applicano politiche economiche discrezionali mirate o si accetta supinamente di rinunciare ai diritti costituzionali per abdicare miseramente di fronte ai modelli economici rigidi che annullano qualsiasi spazio di manovra politico e di intervento pubblico nella società. Non esistono vie di mezzo salvifiche e miracolose che salvino capre e cavoli, perché una cosa esclude l’altra. E prima lo capiamo e meglio sarà per tutti.


Avere adesso, attraverso questo libro, un’ulteriore conferma giuridica (per quella più strettamente economica ci hanno già pensato economisti del calibro di Bagnai, Savona, Borghi, Rinaldi, Zezza, per citare solo alcuni degli italiani) dell’incompatibilità fra Costituzione italiana e Trattati europei, austerità e crescita economica, mercato unico e stato sociale, significa fare un altro passo avanti verso la liberazione del nostro paese dal giogo europeo. Tutti quelli che oggi invocano vanamente la difesa della Costituzione, dal redivivo santificato Stefano Rodotà agli stralunati attivisti del M5S, (vedi manifestazione del 12 ottobre a Roma), partono sempre da premesse sbagliate: i nostri politici sciamannati, Berlusconi, Renzi, Marchionne, Napolitano, la “casta”, vogliono stravolgere la Costituzione per aumentare e difendere i loro privilegi. E invece, come i più attenti di voi hanno già capito, queste miserabili marionette agiscono per conto di altri, prendono ordini dall’estero, da Bruxelles, da Berlino, da Francoforte, da Washington, perché la distruzione della nostra nobilissima Costituzione è solo uno dei necessari passaggi per cedere ancora sovranità ad enti sovranazionali, per trasformare definitivamente la nostra nazione in protettorato, colonia. E continuare ad appellarsi ingenuamente alla Costituzione, senza mettere in discussione la natura anticostituzionale e antidemocratica dei Trattati europei, significa come al solito due cose: o si è totalmente ignari di ciò che sta accadendo, oppure si cerca per l'ennesima volta di depistare l'attenzione dell'opinione pubblica, per allontanarla più possibile dalla verità dei fatti.



Oltre a leggerlo direttamente, vi consiglio quindi di fare pressione presso tutte le librerie affinché ordinino e tengano sugli scaffali diverse copie di questo libro, in modo che qualche distratto avventore di passaggio possa accorgersi che oltre all’Italia della retorica da salotto, delle parole a vanvera, degli arruffapopolo, dei “piddini” sognatori e dei “grillini” teleguidati, c’è anche un’Italia che nel silenzio mediatico più assoluto studia, analizza seriamente ogni risvolto, va a fondo nelle questioni, ricerca le vere cause di una crisi ampiamente “voluta per fornire a noi una reale via di uscita dal baratro. E a tal proposito, vi consiglio anche di disertare in massa la manifestazione folcloristica del 12 ottobre, per presenziare invece il giorno dopo, domenica 13 ottobre, sempre a Roma (locandina a fianco), al convegno "Uscita dalla Crisi" organizzato da Reimpresa (dove tra gli altri interverrà come relatore lo stesso Barra Caracciolo), in cui oltre ad illustrare le vere cause della crisi politica, economica ed istituzionale dell’Italia e dell’Europa, si getteranno le basi per formare un fronte politico unitario di tutti i movimenti sovranisti italiani, in vista delle prossime tornate elettorali. Dispersi non contiamo nulla, ma uniti possiamo ancora dare voce alla parte più attiva, consapevole, responsabile del nostro paese. Quelli, per intenderci, che ascoltano con disprezzo la propaganda mediatica in corso e sanno scegliere con cura da che parte stare. Vi lascio adesso alle parole di Luciano Barra Caracciolo e buona lettura a tutti!


                 

1- Allora questo è il libro già preannunziato.
Vi troverete discorsi ripresi dai post, in buona parte, ma anche un filo conduttore, una cornice organica fondamentale, che cercherà di guidarvi in quella necessaria compenetrazione tra aspetti economici e aspetti giuridici che rimane il tema centrale per un recupero della democrazia.

2- In copertina avete Calamandrei, Lelio Basso e Fanfani, contrapposti a Schauble, Olli e Juncker.
(Notare la sostanziale somiglianza fisica tra gli ultimi tre, con piccoli dettagli differenzianti come occhiali o gradi...di fronti "variamente spaziose"; il che ci "interroga" sui "normotipi" antropologici, secondo varie versioni che risalgono al positivismo ottocentesco...).
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Il libro si sviluppa su un processo di "immedesimazione" (nel mio piccolo), che origina da una domanda che voi stessi ponete con urgenza:
"Cosa direbbero oggi i costituenti?

4- Sarà anche possibile rinvenirlo, a quanto mi dicono (in realtà se voi lo ordinate e poi verificate mi sa che è "meglio"), nelle librerie Feltrinelli, settore libri giuridico-economici.
Ma sempre dal 15 ottobre in poi.
Una volta che sarà inserito nel "catalogo" della Dike, parrebbe, lo potrete ordinare anche nelle altre librerie diciamo "generaliste".
Ma questo punto non mi è chiaro. Ho cercato di chiarirlo, ma, siccome non riesco a decodificare la risposta datami, non posso dirvi altro che: tentate.

5- O se no, trovate la libreria giuridico-forense (o, in alcuni casi, "universitaria") dalle vostri parti o nella lista di librerie di regolare distribuzione dell'editore (sopra inserita) e cortesemente recatevi lì.

6- Oppure provvedete, ripeto on line: quando comparirà il libro, - voce del catalogo: "in uscita" o , poi, "recenti pubblicazioni"- sotto ci sarà l'indicazione "per prenotare" (non è che non mi fido che sia comprensibile, è che proprio mi devo rassicurare di aver capito).
Vedremo se il libro sarà inserito nella voce libri "in uscita" anche prima del 15 ottobre.

7- Per non sbagliarvi, se cominciate massicciamente a richiedere informazioni alla casa editrice, utilizzando il link "contatti" inserito nella Home page: almeno crederanno che c'è qualcuno interessato (non parevano credermi molto e, in effetti, solo voi sapete...la verità :-) ). E che non siano coinvolti semplicemente i soliti lettori (ipotetici e di una ristretta elite) della saggistica tecnica.

In fondo questo libro l'ho fatto per consentire a voi di avere uno strumento resistenziale per districarvi tra le spire mediatiche del PUD€ e per poter, in prima persona, DIFENDERE LA COSTITUZIONE.

8- PER EVENTI DI "PRESENTAZIONE", COME MOLTI SAPRANNO, DI SICURO CI SARA' PESCARA IL 27 OTTOBRE. PER ALTRE COSE, PROVEREMO A FARE IL POSSIBILE, SPECIALMENTE SE SARETE VOI STESSI A CREARE SITUAZIONI "INVITANTI". SPERO DI POTER FARE PRESTO ULTERIORI E POSITIVI AGGIORNAMENTI 


1 commento:

  1. Ottima "recensione" e giusto promemoria. Lo comprerò

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